ARTISTI

Paolo Avanzi

Antonio Bueno

Xavier Bueno

Renato
Natale Chiesa

Raffaele De Rosa

Alain Leroy

Ludek Moudry'

Charlotte Ritzow

Remo Squillantini

Charlotte Ritzow Nasce a Berlino, Germania, il 05.03.1971.
Figlia, di due medici anestesisti, la Dott.sa Ellen Ritzow e il Dott.Henning Ritzow, cresce con i fratelli Michael e Peter a Oranienburg (Berlino).
Conclude gli studi alla Clinica "Asclepius " Birkenwerder (Berlino) nel 1989.
Dopo la caduta del muro di Berlino decide di abbandonare la medicina e comincia a viaggiare per l'Europa.
Nel 1992 si trasferisce a Parigi dove viene in contatto con i maggiori esponenti dell‘Arte Figurativa.
Affascinata da questa città, l‘Artista, si sente trasportata nel dipingerla con la naturalezza dei toni cromatici tenui della "Bella Parigi"... La sua tecnica si affina sino a farla riconoscere la migliore maestra di se stessa.
Nel 1993 si trasferisce in Italia dove a Milano incontra i più conosciuti Artisti Contemporanei. Tali Maestri, la inseriscono nel mondo dell‘Arte Contemporanea, dove in breve tempo riesce a imporre la sua Pittura su uno dei più difficili ed esigenti Mercati d‘Arte del mondo.
Ha ottenuto vivi interessi e apprezzamenti da parte dei più noti critici italiani.
In Italia affina il suo stile personale, fortemente influenzato delle esperienze emotive, ma al contempo assai originale.
In breve tempo diviene famosa per aver introdotto una nuova tecnica pittorica consistente nell‘utilizzo della cerniera.
Nel 2003 si sposta nuovamente, questa volta nel Sud della Francia, dove la pittrice continua la sua attività artistica.
"C’è molta raffinatezza Nella pittura di Charlotte, c’è la raffinatezza che deriva lei dalla profondità che solo una donna può manifestare in ambito concettuale e non tanto perchè gli uomini non sappiano esercitare profonde riflessioni, il punto è un’altro... Raramente una donna si sofferma sulla grettezza di quanto sta osservando, sulla sua immediatezza, molto più frequentemente si arrovella davanti all’immagine oggetto della sua riflessione osservandola in maniera poliedrica, da molteplici punti di vista, alla ricerca di ciò che magari non esiste ma, che probabilmente, ben nascosto nelle pieghe dell’anima, trova un piccolo spazio, visibile solamente agli occhi di chi caparbiamente ha voluto cercare e... Trovare."