ARTISTI

Paolo Avanzi

Antonio Bueno

Xavier Bueno

Renato Natale Chiesa

Raffaele De Rosa

Alain Leroy

Ludek Moudry'

Charlotte Ritzow

Remo Squillantini


Paolo Avanzi
Divisioni e moltiplicazioni visive

Brescia dal 10/04/2010 al 23/04/2010 (mostra conclusa)


ORARI APERTURA Lun-sab 10.00-12.30 15.30 – 19.30 (dom chiuso)
ORARIO VERNISSAGE: 17.00
INGRESSO: libero
AUTORE: Paolo Avanzi
CURATORE: Renato Natale Chiesa

TESTO DI PRESENTAZIONE

In questa personale Paolo Avanzi propone oltre una trentina di opere caratterizzate dall’inconfondibile stile improntato alla frammentazione e deformazione della figura.

Lo stile di Avanzi è improntato ad una scomposizione della figura in una serie di frammenti che ne riflettono l’immagine secondo prospettive diverse, così che la figura stessa risulta vista come attraverso una serie di specchi.

Le opere dell’artista possono quindi essere definite come il risultato di un gioco di divisioni e moltiplicazioni dell’immagine che esemplificano una dialettica fra una tensione negativa, tesa alla distruzione, e una forza positiva tesa invece alla ricreazione della figura, sia pure secondo prospettive diverse.

Nel processo ideativo Avanzi si avvale di tecniche di grafica digitale. Ma, è soprattutto a livello mentale che avviene la definizione del processo che conduce alla scomposizione dell’immagine. Le singole tessere rimandano poi ad una meticolosa calibratura delle sfumature cromatiche della materia (olio o acrilico) sulla tela per rendere in modo intellegibile, agli occhi dell’osservatore, la progressiva deformazione della figura.

Le tele esposte ripercorrono il cammino di ricerca intrapreso su questo filone dal 2006 ad oggi.
Nei primi lavori predomina una geometrica scansione dell’immagine in tessere di uguale dimensione, le quali restituiscono un quadro scomposto nelle tante sfaccettature dell’immagine stessa.
Nei lavori successivi alla nitidezza pittorica del singolo frammento (speculare dell’immagine) subentra una predominanza del fattore istintivo e una maggiore attenzione all’aspetto materico del colore che porta l’artista a un taglio più espressionista che richiama sue precedenti esperienze in ambito astrattista.
La deformazione non solo delle singole tessere ma anche dei contenuti figurativi suggeriscono una forza cinetica e un dinamismo accresciuti dalla moltiplicazione prospettica della figura nel suo insieme.

Si arriva poi alle ultimissime opere dove questo gioco di divisioni e moltiplicazioni visuali è concentrato su aspetti chiave della figura (come il volto) per far emergerne la forza deformante in contrasto con la staticità del resto del corpo lambito da cromatismi particolarmente saturi e dissonanti.

I soggetti ritratti prendono linfa dalla realtà contemporanea. uomini e donne di tutti i giorni che, sotto le mani dell’artista, riacquistano una identità tutta particolare, quella negata dalla edulcorata e massificante società consumistico-tecnologica. Un’operazione che fa riaffiorare vecchi fantasmi inducendo l’osservatore ad assumere un punto di vista diverso proprio in quanto sottratto ai soliti schemi mentali.